un appuntamento da non perdere


BannerLe suggestioni della fotografia artistica del seno correlate all’immaginario collettivo in un viaggio culturale alla ricerca delle sue singolarità estetiche e psicologiche: il seno oggetto viene soggetto nell’ambito dei diversi contesti individuali e sociali.

Dalla delicata ironia dello sguardo di Erwitt e Cartier-Bresson alla ricerca formale delle immagini di Brandt, Kertész e Schatzberg ai fotomontaggi di sapore surrealista di Marcel Marien.

La mostra, pensata non solo come messaggio alle donne, ma come momento di riflessione su uno dei simboli dell’immaginario relativo alla femminilità, sarà dunque per i visitatori innanzitutto l’occasione di immergersi in una eccezionale esperienza estetica tutta al femminile, non estranea ad una riflessione sul lato più oscuro della femminilità, quello della malattia, pur sempre osservato dal punto di vista positivo della consapevolezza e della prevenzione.

The fascination of art photography of the breast correlated to the collective imaginary in a cultural journey in search of its aesthetic and psychological peculiarities: the breast as object becomes the breast as subject in the various individual and social contexts.

From Erwitt’s and Cartier-Bresson’s delicate irony to the study of form in the pictures by Brandt, Kertész and Schatzberg, to the photomontages of a surrealist nature by Marcel Marien.

The exhibit, created not only as a message to women, but as a moment of reflection on one of the symbols of the repertoire of concepts regarding femininity, will give visitors a chance to immerse themselves in an exceptional aesthetic experience, completely feminine, not alien to a reflection on the darker side of femininity, that of disease, observed though from the positive point of view of awareness and prevention.